In questo articolo
- Cos’è Elementor e come funziona
- Cosa è cambiato in Elementor: l’editor V4 (Atomic)
- Da dove iniziare: installare Elementor e aprire l’editor
- Come funziona l’editor di Elementor
- Modificare il sito con l’intelligenza artificiale
- Elementor gratis, Pro o One: quale scegliere
- Creare template con Elementor
- Quale tema WordPress usare con Elementor
- Domande frequenti su Elementor
- Conclusioni
Modificare un sito web non richiede più di saper scrivere codice. Con Elementor, il page builder visuale più usato su WordPress, puoi cambiare testi, immagini, colori e layout direttamente sulla pagina, vedendo subito il risultato.
Negli ultimi anni però Elementor è cambiato parecchio. Con la versione 4 è arrivato un nuovo editor, chiamato Atomic, che lavora con classi e variabili come un vero design system. Si sono aggiunti l’intelligenza artificiale, i container al posto di sezioni e colonne, nuovi piani di abbonamento.
In questa guida vediamo come modificare un sito con Elementor oggi: da dove iniziare, come funziona l’editor, come gestire stili globali e versione mobile, quando serve la versione Pro e come usare template e theme builder. Se hai letto guide del 2022 o 2023, preparati: molte schermate non sono più quelle.
Cos’è Elementor e come funziona
Elementor è un plugin per WordPress che sostituisce l’editor standard con un editor visuale. Invece di compilare campi e vedere il risultato solo dopo, lavori direttamente sulla pagina: trascini gli elementi, clicchi su un testo per cambiarlo, regoli colori e spazi e vedi subito l’effetto.
Sotto il cofano Elementor salva la struttura della pagina e genera l’HTML e il CSS che il visitatore vede. Funziona con quasi tutti i temi WordPress, ma dà il meglio con un tema leggero pensato per lui. Lo usano milioni di siti, dai blog personali ai siti aziendali e agli e-commerce con WooCommerce.
Cosa è cambiato in Elementor: l’editor V4 (Atomic)
La novità più importante è l’editor V4, che Elementor chiama Atomic. Da aprile 2026 tutti i nuovi siti partono con la versione 4 attiva di default. Chi aveva già un sito costruito con Elementor non perde nulla: i vecchi widget continuano a funzionare e possono convivere con i nuovi elementi sulla stessa pagina.
Cosa cambia in pratica:
- Elementi atomici: nel pannello compare una nuova sezione di elementi (titolo, paragrafo, immagine, pulsante, form…) più leggeri e tutti con lo stesso sistema di stile.
- Classi: uno stile si definisce una volta come classe e si applica a più elementi. Cambi la classe, cambiano tutti.
- Variabili: colori, dimensioni e font diventano variabili riutilizzabili in tutto il sito.
- Componenti: blocchi riutilizzabili (una card, un box contatti) da modificare in un punto solo.
- Codice più pulito: meno markup e CSS generato, quindi pagine potenzialmente più veloci.
La migrazione non è automatica, perché i due editor hanno un’architettura diversa. Su un sito esistente il consiglio è di adottare gli elementi atomici gradualmente, partendo dalle pagine nuove. Le funzioni atomiche si possono anche disattivare da Elementor > Impostazioni > Editor.

Da dove iniziare: installare Elementor e aprire l’editor
Elementor è un plugin gratuito per WordPress. Per installarlo:
- Accedi alla bacheca di WordPress.
- Vai su Plugin > Aggiungi nuovo, cerca “Elementor” e clicca su Installa ora, poi su Attiva.
- Al primo avvio una procedura guidata ti chiede di collegare un account Elementor (facoltativo) e ti propone tema e kit di partenza. Puoi saltarla e configurare tutto dopo.

Per modificare una pagina esistente vai su Pagine, passa con il mouse sul titolo e scegli Modifica con Elementor. In alternativa, dal sito con l’utente collegato, clicca Modifica con Elementor nella barra di amministrazione in alto. Per una pagina nuova: Pagine > Aggiungi nuova, poi il pulsante Modifica con Elementor.
Se la pagina è gestita dal tema e non da Elementor (per esempio l’archivio del blog), il pulsante non compare: per quelle parti serve il theme builder, che vediamo più avanti.
Come funziona l’editor di Elementor
L’editor ha tre zone: la barra superiore (logo Elementor con il menu, aggiunta elementi, struttura, anteprima responsive, pulsante Pubblica), il pannello laterale con elementi e impostazioni, e al centro l’anteprima live della pagina, dove modifichi direttamente.

Container: la nuova struttura della pagina
Sezioni e colonne sono state sostituite dai container, basati su Flexbox e CSS Grid. Un container può stare dentro un altro, disporre gli elementi in riga o in colonna e gestire spazi e allineamenti con pochi controlli. Clicca sul + al centro della pagina, scegli una struttura e inizia a riempirla.
Per orientarti nelle pagine lunghe usa la Struttura (Navigator) dalla barra superiore: mostra l’albero di container ed elementi, e puoi rinominarli, nasconderli o trascinarli.
Aggiungere e modificare elementi
Apri il pannello elementi con il + della barra superiore e trascina quello che ti serve nella pagina: titolo, paragrafo, immagine, pulsante, video, form, mappa e molto altro. Cliccando un elemento, il pannello laterale mostra tre schede:
- Generale / Contenuto: testo, immagine, link.
- Stile: colori, tipografia, bordi, sfondi. Sugli elementi atomici qui assegni anche le classi.
- Avanzate: margini, padding, posizione, animazioni, condizioni di visualizzazione.
Per cambiare un testo spesso basta cliccarci sopra nell’anteprima e scrivere.

Stili globali, classi e variabili
Prima di sistemare i singoli elementi, imposta gli stili globali: ti fanno risparmiare tempo e mantengono il sito coerente. Da menu Elementor > Impostazioni del sito gestisci colori e font globali, tipografia, pulsanti, immagini, campi dei form, logo, favicon, layout e breakpoint.
Con l’editor V4 arriva il pannello Sistema di design (icona a goccia nella barra superiore), che riunisce default, classi e variabili: definisci per esempio la variabile “colore primario” e la classe “pulsante principale”, e ogni modifica si propaga ovunque siano usate.

Versione mobile e tablet
Oltre la metà delle visite arriva da smartphone, quindi controlla sempre la versione mobile. Dalla barra superiore passi tra desktop, tablet e mobile: ogni valore impostato in una vista si applica a quel dispositivo e a quelli più piccoli, finché non lo sovrascrivi. Puoi anche nascondere un elemento su un dispositivo dalla scheda Avanzate.

Salvare, pubblicare e tornare indietro
Quando hai finito clicca Pubblica (o Aggiorna se la pagina era già online). Dalla freccia accanto puoi salvare come bozza o salvare la pagina come template. Se qualcosa va storto, la Cronologia conserva azioni e revisioni: puoi tornare a una versione precedente in un clic. Ctrl/Cmd + Z annulla l’ultima modifica.
Se dopo il salvataggio non vedi le modifiche sul sito, quasi sempre è colpa della cache: svuota quella del plugin di cache o dell’hosting e, se serve, rigenera i file CSS da Elementor > Strumenti.
Modificare il sito con l’intelligenza artificiale
L’AI è ormai parte dell’editor, su tre livelli:
- Elementor AI nell’editor: con un prompt generi testi, immagini, layout di container e codice CSS personalizzato, direttamente dove stai lavorando.
- Angie: è l’agente AI di Elementor, un plugin che lavora dentro WordPress. Gli descrivi in italiano cosa ti serve e lui crea pagine Elementor complete, widget personalizzati e snippet di codice, che poi rifinisci con i normali controlli dell’editor. Può anche creare articoli e pagine o aggiornare i plugin.
- Elementor MCP: permette di collegare il sito ad assistenti AI esterni come Claude o Codex, che possono creare e modificare pagine per te.
L’AI è utile per partire da una bozza o per scrivere il CSS che non ricordi a memoria. Il risultato va sempre controllato: testi generici, immagini fuori brand e codice da rivedere sono la norma, non l’eccezione. Le funzioni AI consumano crediti inclusi nel piano Elementor One.

Elementor gratis, Pro o One: quale scegliere
Il plugin gratuito basta per costruire pagine con container, griglia e i widget di base (titolo, testo, immagine, video, pulsante, icone, galleria, accordion, tab e altri). Quando servono header e footer personalizzati, form, popup o un e-commerce, serve un piano a pagamento.
Oggi Elementor propone due famiglie di abbonamenti annuali:
- Editor Pro (Essential, Advanced Solo, Advanced, Expert): l’editor con i widget Pro. Il prezzo di rinnovo è uguale a quello del primo anno.
- Elementor One (One, One Agency): tutto quello di Pro più AI, ottimizzazione immagini, accessibilità, banner cookie, invio email affidabile e gestione dei siti, con un pacchetto di crediti mensili condiviso tra questi servizi.
| Piano | Cosa include |
|---|---|
| Essential 1 sito | 57 widget Pro, theme builder, form (senza archivio invii), contenuti dinamici base |
| Advanced Solo 1 sito | 85 widget Pro, popup builder, WooCommerce builder, codice e CSS personalizzati, custom field |
| Advanced 3 siti | come Advanced Solo |
| Expert 25 siti | come Advanced Solo, pensato per freelance |
| One 1 sito | tutto Pro + AI e servizi, 25.000 crediti al mese |
| One Agency siti illimitati | tutto Pro + AI e servizi, 350.000 crediti al mese |
I prezzi partono da circa 60 dollari l’anno per Essential; One parte da circa 180 dollari l’anno, con rinnovo più alto. Controlla sempre la pagina dei piani Elementor prima di acquistare: prezzi e promozioni cambiano spesso. Tutti i piani annuali hanno 30 giorni soddisfatti o rimborsati.
Gli add-on per Elementor
In alternativa, o in aggiunta, alla versione Pro esistono plugin che aggiungono widget ed estensioni a Elementor, come Premium Addons for Elementor, Essential Addons o The Plus Addons. Hanno quasi tutti una versione gratuita e una Pro.
Prima di installarli verifica due cose: che siano compatibili con l’editor V4 e che ti servano davvero. Ogni add-on in più aggiunge codice, possibili conflitti e un aggiornamento da seguire.
Creare template con Elementor
Un template è una porzione di sito (un container, una pagina, un popup) salvata per riutilizzarla. Con la versione gratuita salvi pagine e container; dalla Libreria puoi anche importare kit e blocchi già pronti da personalizzare. Con i piani Pro i Cloud Template sono salvati sul tuo account Elementor e li ritrovi su tutti i siti collegati.
Per elementi che si ripetono identici su più pagine (un box contatti, una call to action) usa i componenti dell’editor V4 o un template inserito con il widget Template: modifichi in un punto solo e la modifica appare ovunque.
Il theme builder
Il theme builder, disponibile in tutti i piani Pro, ti fa disegnare con Elementor le parti strutturali del sito che normalmente dipendono dal tema:
- Header e footer: cambi il logo o il menu una volta sola e la modifica vale su tutte le pagine.
- Articolo singolo e archivio: definisci come appaiono i post del blog e la loro lista, con titolo, immagine in evidenza, autore, data e paginazione presi in automatico.
- Pagina 404 e risultati di ricerca: due pagine spesso dimenticate, che invece aiutano l’utente a non abbandonare il sito.
- Prodotti e pagine WooCommerce, se hai un negozio online.
Ogni template ha delle condizioni di visualizzazione: puoi avere un header per la home page e un altro per il resto del sito, o un layout diverso per una categoria del blog.

Il theme builder è incluso già nel piano Essential di Elementor Pro, quindi non serve il piano più caro per personalizzare header, footer e template del blog.
Popup builder
Con il popup builder (dal piano Advanced Solo in su) crei popup e barre per newsletter, promozioni o avvisi, decidendo dove e quando mostrarli: dopo alcuni secondi, allo scroll, quando l’utente sta per uscire.
Creare una landing page con Elementor
Una landing page è una pagina pensata per un solo obiettivo, per esempio raccogliere contatti da una campagna. Con Elementor la crei come una normale pagina:
- Crea una nuova pagina e, nelle impostazioni della pagina (icona ingranaggio), scegli il layout Elementor Canvas: niente header, footer o menu che distraggono.
- Parti da un template della Libreria o costruisci la pagina con i container: titolo con la promessa, benefici, prove (recensioni, loghi clienti), modulo di contatto.
- Aggiungi un form: con la versione Pro usi il widget Form, che salva gli invii e si collega ai principali servizi di email marketing.
- Controlla la versione mobile e la velocità di caricamento prima di mandarci traffico a pagamento.
Quale tema WordPress usare con Elementor
Se costruisci il sito con Elementor da zero, il tema consigliato è Hello Elementor, il tema ufficiale gratuito: è essenziale e leggerissimo, perché lascia a Elementor tutto il lavoro di design. Anche onidea.it usa Hello Elementor. Esiste anche Hello Biz, pensato per chi inizia, ma Elementor ha annunciato che passerà in sola manutenzione e consiglia di usare Hello.
Se invece preferisci partire da un tema già completo e modificare solo i contenuti, scegli un tema dichiarato compatibile con Elementor. Trovi una vasta scelta su ThemeForest e alcuni suggerimenti nel nostro articolo sui temi WordPress professionali e multiuso.

Domande frequenti su Elementor
Sì, il plugin base è gratuito e permette di costruire pagine complete. Theme builder, form, popup e funzioni e-commerce richiedono un piano a pagamento.
No: i widget esistenti continuano a funzionare e convivono con i nuovi elementi atomici. Prima di aggiornare un sito importante fai comunque un backup e, se puoi, prova su un ambiente di staging. Trovi i passaggi nella nostra guida su come aggiornare WordPress in sicurezza.
Sì, l’editor è visuale e drag-and-drop. Le competenze tecniche servono per personalizzazioni avanzate, prestazioni e SEO.
Quasi sempre è la cache: svuota quella del plugin di cache, dell’hosting o della CDN e ricarica la pagina.
Le cause più comuni sono un conflitto con un altro plugin, poca memoria PHP sul server o una cache troppo aggressiva. Disattiva i plugin uno alla volta per trovare il colpevole e controlla Elementor > Info di sistema. Se serve, chiedi all’hosting di aumentare il limite di memoria PHP.
Se usi il theme builder, apri il template Header e sostituisci l’immagine nel widget Logo del sito. Altrimenti il logo si cambia da Impostazioni del sito > Identità del sito o dal personalizzatore del tema.
No: le pagine restano online, ma perdi aggiornamenti, supporto e la possibilità di modificare con i widget Pro.
Conclusioni
Modificare un sito con Elementor resta alla portata di chiunque: cambiare un testo, un’immagine o un colore richiede pochi minuti. Con l’editor V4, classi e variabili, Elementor è diventato anche uno strumento più serio per chi costruisce siti professionali, e l’AI accelera le parti ripetitive.
Se vuoi provarlo, inizia dalla versione gratuita e passa a Elementor Pro quando ti servono theme builder, form e popup: tutti i piani annuali hanno 30 giorni soddisfatti o rimborsati.
Quello che Elementor non fa da solo è decidere struttura, contenuti, prestazioni e SEO del sito. Se vuoi un sito WordPress progettato bene fin dall’inizio, o hai bisogno di una mano a sistemare quello che hai, scopri come lavoriamo sui siti WordPress. E se stai valutando un preventivo, leggi la nostra guida su come leggere un preventivo per sito web.
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