In questo articolo
Guest post: cos’è
Il guest post è un articolo che scrivi (o fai scrivere) per un sito che non è il tuo e che contiene un riferimento alla tua attività: un link, una citazione, il nome del brand. Il significato è tutto qui: ospiti sul sito di qualcun altro per raggiungere un pubblico che ancora non ti conosce.
Il riferimento può essere discreto. Un guest post non deve parlare per forza della tua azienda: spesso funziona meglio quando tratta un tema utile ai lettori del sito che ti ospita, e la tua presenza si vede nella firma o in un link pertinente.
Si parla anche di guest posting e di guest blogging: sono la stessa attività vista da chi la pratica. Rientra tra gli strumenti del digital marketing, in particolare nella parte di visibilità e link building.

A cosa servono i guest post
Dipende da chi li scrive.
- Per un blogger o un professionista è un modo per farsi conoscere, costruire relazioni con altri editori e mostrare le proprie competenze a un pubblico nuovo.
- Per un’azienda serve a far conoscere il brand a un target diverso da quello che già la segue. Può avere un taglio informativo, su un tema del settore, oppure più promozionale, su un prodotto o un servizio. Nel secondo caso è vicino a un pubbliredazionale.
Definire l’obiettivo prima di scegliere il sito
Prima di cercare dove pubblicare, chiediti cosa vuoi ottenere. Gli obiettivi tipici sono tre:
- Visibilità e notorietà: conta il pubblico del sito, non i suoi numeri SEO.
- Autorevolezza: conta che il sito sia riconosciuto nel tuo settore, anche se piccolo.
- Posizionamento sui motori di ricerca: contano l’argomento del sito, la qualità dei contenuti e il modo in cui viene inserito il link.
Puoi combinarli, ma è raro che un singolo articolo li raggiunga tutti. Se l’obiettivo è SEO, la scelta dei siti e dei temi deve seguire la strategia del tuo sito, non la disponibilità del momento.

Guest post e SEO: cosa dice Google
Un link ricevuto con un guest post può aiutare la visibilità, ma va gestito con attenzione. Nelle sue linee guida sullo spam, Google considera link spam le campagne di articoli su larga scala pubblicati su altri siti con testi di collegamento ottimizzati per le parole chiave. Google chiede inoltre di qualificare con rel="sponsored" i link ottenuti a pagamento.
In pratica:
- Se il guest post è a pagamento, il link dovrebbe essere marcato
sponsored(onofollow). Un publisher serio lo fa in automatico o te lo dichiara. - Se è un contributo editoriale gratuito, il link resta normale, ma deve avere senso per il lettore.
- Evita anchor text identici e ripetuti che coincidono con la parola chiave che vuoi posizionare.
- Pochi articoli su siti pertinenti valgono più di molti articoli su siti a caso.
Anche un link segnalato come sponsorizzato ha valore: porta visitatori e fa conoscere il brand, anche se non trasmette autorevolezza ai motori di ricerca.
Come fare guest posting, passo passo
- Fissa un calendario. Poche uscite regolari, aggiornate nel tempo, funzionano meglio di una raffica isolata.
- Seleziona i siti. Cerca blog e testate del tuo settore o di settori vicini, con contenuti curati e un pubblico reale. Guarda cosa pubblicano e con quale frequenza.
- Proponi un tema utile. Studia gli articoli già pubblicati e proponi un argomento che manca, con un taglio chiaro. Una proposta generica raramente riceve risposta.
- Scrivi un contenuto originale. Non riciclare testi già pubblicati altrove: il publisher li rifiuterà e Google tende a ignorarli.
- Inserisci il link con criterio. Uno o due link pertinenti, con un testo naturale, verso una pagina che risponde davvero al tema dell’articolo.
- Misura. Controlla visite, richieste e menzioni provenienti dall’articolo. Se un sito non porta nulla, non ripetere.
Cosa chiarire con il publisher
Prima di pubblicare, metti per iscritto:
- se il link sarà
dofollow,nofollowosponsored; - se l’articolo verrà indicato come contenuto sponsorizzato;
- se puoi inserire link e quanti;
- per quanto tempo l’articolo resterà online;
- chi controlla il testo finale e se puoi rileggerlo;
- se puoi ripubblicare l’articolo altrove.
Guest post a pagamento: le piattaforme
Puoi contattare direttamente i siti, ma esistono marketplace che fanno da intermediari tra chi vuole pubblicare e chi ospita. Nella scheda di ogni sito trovi prezzo, requisiti e dati principali, e puoi confrontare molte opzioni in un unico posto. In cambio, la piattaforma trattiene una commissione sul prezzo.
Alcune piattaforme che puoi valutare:
Su queste piattaforme puoi operare sia come inserzionista, cercando siti dove pubblicare, sia come editore, monetizzando il tuo sito con articoli di terzi.

Come scegliere il sito. I parametri delle piattaforme sono un punto di partenza, non una garanzia. Prima di pagare, apri il sito e guarda:
- se i temi sono coerenti con il tuo;
- se i contenuti sono curati e aggiornati di recente;
- se c’è traffico organico reale (non solo un punteggio di autorevolezza);
- se gli articoli sponsorizzati sono numerosi e tutti simili.
Un sito pieno di articoli a pagamento su qualsiasi argomento ha poco valore, anche se il prezzo è basso.
Guest post gratuiti: cosa esiste davvero
Gratis non significa a costo zero: paghi in tempo. Le strade più efficaci sono:
- Contattare direttamente blog e testate di settore con una proposta di articolo su misura.
- Collaborazioni e scambi editoriali con aziende e professionisti complementari al tuo settore.
- Contributi come esperto: interviste, commenti, dati originali che i giornalisti possono citare.
Esistono anche portali di autopubblicazione di comunicati stampa, come Comunicati-Stampa.net, attivo dal 2004 e rivolto ad agenzie e uffici stampa. Vanno bene per diffondere una notizia vera (un lancio, un evento), ma non sono guest post in senso stretto e il loro peso SEO è limitato. Diffida dei portali generalisti che accettano qualsiasi contenuto senza controllo editoriale: accanto ai tuoi testi troveresti materiale di ogni tipo.
Domande frequenti
Il guest post è ancora utile per la SEO?
Sì, se pubblicato su siti pertinenti, con contenuti di qualità e link inseriti con criterio. Non funziona se fatto in serie e con anchor text ottimizzati.
Quanto costa un guest post?
Dipende dal sito: il prezzo è indicato nella scheda di ogni piattaforma e può variare molto. Il costo più alto non garantisce il risultato migliore.
Serve segnalare che un guest post è sponsorizzato?
Se è a pagamento, sì: il link dovrebbe avere rel="sponsored" e il contenuto va reso riconoscibile come tale.
Per concludere
Un guest post funziona quando parte da un obiettivo chiaro, sceglie pochi siti giusti e offre al lettore qualcosa di utile. Se non hai il tempo o le competenze per gestire questa attività, puoi contattare il team di ONiDEA adv.
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